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Gen 05

Quattro trucchi per rispettare i buoni propositi dell’anno nuovo

L’inizio del nuovo anno porta tante persone a formulare buoni propositi, che spesso però vengono infranti nel corso delle settimane; altri ancora neanche proveranno a mettere in pratica ciò che si sono prefissi di fare.

 

Ma allora siamo destinati a rinunciare ai nostri propositi di inizio anno, o c’è qualche modo per portarli a termine? Secondo il Professor Neil Levy, dell’Università di Macquarie (Sydney), ci sono quattro trucchetti che possono venirci in aiuto.

 

1. Preparare un piano di azione

 

Dire “voglio fare più esercizio fisico” difficilmente condurrà a risultati duraturi. Gli obiettivi vengono mantenuti a lungo termine se si associa l’intenzione associandola ad altri eventi, secondo la logica del “se… allora“.

 

Vogliamo fare più attività sportiva? Decidiamo ad associarla ad altre attività, prepariamo un piano di azione: “Farò 10 minuti di esercizio fisico quando la sveglia del mio cellulare suonerà”.

 

2. Mantenere una visione d’insieme degli eventi e delle cose

Supponiamo che uno dei buoni propositi sia quello di mangiare cibo più salutare, e che ci venga proposta una fetta di torta a tentarci. Concentrandosi sull’aspetto concreto del cibo (“com’è soffice”, “guarda che bel profumino che emana”) il rischio di cedere alla tentazione è alto.

 

Guardare il quadro d’insieme e concentrandosi solo sugli aspetti astratti, invece, tende a promuovere l’autocontrollo necessario per non venir meno ai propri propositi. Si tratta di un’applicazione della Construal Level Theory (CLT; per un approfondimento vedi qui), secondo la quale ragionare in termini astratti agevola il pensiero razionale e il relativo comportamento, aiutando a mantenere l’auto controllo.

 

Cosa fare, quindi, nel caso della torta? Il trucco è di continuare a pensare al proprio obiettivo e di non focalizzarsi su quel singolo evento che ci è capitato. La sfida che dobbiamo fronteggiare suona più come “questo cibo è salutare o no?”, anziché “mangio o no la fetta di torta?”.

 

3. Alimentare l’autocontrollo

 

L’autocontrollo è una risorsa limitata; più facciamo utilizzo di autocontrollo in una situazione, più esso verrà prosciugato e ce ne sarà in misura limitata per fronteggiare altri eventi futuri. Una terza strategia può essere, quindi, di ripristinare i livelli di autocontrollo attraverso una serie di trucchetti. E’ stato visto, per esempio, che per aumentare i livelli di autocontrollo si può:

 

  • promuovere sentimenti positivi (cosa ti fa stare meglio? Vedere video divertenti? Fallo!)
  • Stare a contatto con la natura
  • Mangiare cibi dolci (ovviamente, se il vostro proposito è quello di dimagrire, sarebbe meglio evitare…)

 

4. Evitare le tentazioni

 

Può sembrare il consiglio più scontato, ma spesso viene sottovalutato: il modo migliore per avere maggiore autocontrollo è evitare le tentazioni. La forza di volontà da sola non basta. In uno studio recente, è stato visto che le persone che avevano maggiore forza di volontà erano quelle che mettevano in atto comportamenti tesi ad evitare le tentazioni. Quindi, se il vostro proposito è quello di fare più attività fisica, lasciate l’automobile lontana da casa vostra e costringetevi a farvi una passeggiata a piedi. Volete diminuire le razioni di dolci? Non comprate le confezioni di cioccolatini formato famiglia, ed evitate il reparto dolciumi quando andate al supermercato.

 

 

L’articolo originale del Professor Levy è disponibile questo questo link.

 

 

 

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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