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Gen 10

I 4 miti sulla schizofrenia ( e cosa c’è da sapere a riguardo)

schizofreniaSecondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ci sono circa 24 milioni di persone, nel mondo, che soffrono di schizofrenia. In Italia ve ne sono circa 245.000.

 

Secondo l’OMS,  la schizofrenia è il “più rilevante disturbo mentale (o gruppo di disturbi), le cui cause restano ancora largamente sconosciute. La schizofrenia comporta un complesso di disturbi del pensiero, della percezione, dell’affettività e delle relazioni sociali.”

 

Questa malattia è accompagnata da tutta una serie di stigmi e pregiudizi, tant’è che spesso si utilizza in maniera impropria il termine schizofrenia per elencare tutta una serie di malattie mentali che con la schizofrenia hanno ben poco a che fare. Inoltre si affibbiano alla persona con schizofrenia delle caratteristiche di personalità e dei comportamenti che in realtà non ha. In quest’articolo ne analizziamo quattro, i cosiddetti 4 miti della schizofrenia.

 

Mito 1: “Le persone affette da schizofrenia sono pericolose e aggressive”

 

L’opinione pubblica considera le persone con disturbi mentali (e in particolare quelle schizofreniche) come altamente imprevedibili e pericolose per la società. In realtà, gli studi più recenti hanno chiaramente dimostrato come le persone con disturbi mentali hanno maggiori probabilità di essere vittime di violenza, anziché esserne autrici. Inoltre risultano essere molto più pericolose verso se stessi che non verso gli altri: il tasso di suicidi è molto più alto tra coloro che soffrono di schizofrenia che non nella popolazione cosiddetta sana.

 

Il 99% delle persone con schizofrenia NON commette crimini violenti.

 

In uno studio inglese del 2008 di Large e collaboratori è stato visto che di tutti gli omicidi compiuti nel Regno Unito, solo il 6% era stato commesso da persone affette da schizofrenia. Questo significa che ben il 94% di tutti i delitti era compiuto da persone senza disturbi psichiatrici!

 

Mito 2: “Ah, Tizio ha la schizofrenia? Allora non guarirà mai”

 

Non è detto. Dal 10 al 25% delle persone guarisce completamente dalla schizofrenia. Un altro 50% ha solo degli episodi transitori di schizofrenia nel corso della sua vita. Molte persone con schizofrenia dovranno sì convivere con la malattia per tutta la vita (in maniera episodica o non), ma questa può essere trattata, così come si fa col diabete o con i problemi cardiaci.

 

Gli psicofarmaci e le psicoterapie hanno fatto passi da giganti negli ultimi decenni: se un tempo ci si limitava a sbattere in manicomio la persona, senza possibilità di uscita, adesso è possibile compensare i sintomi e permettere uno stile di vita normale alla maggioranza dei pazienti. Col giusto programma riabilitativo non è possibile distinguere una persona sana da una con schizofrenia compensata.

 

Mito 3: “Gli schizofrenici hanno una doppia personalità”

 

 

Il 64% della popolazione pensa che avere la schizofrenia significhi avere una doppia personalità [fonte: National Alliance on Mental Illness, 2008]. Ciò è totalmente falso: nessuno dei sintomi della schizofrenia è la doppia personalità.

 

Probabilmente l’errore nasce dall’etimologia del termine schizofrenia, che in greco deriva dall’unione delle parole “cervello” e “diviso”.

 

Le persone con una doppia personalità non hanno la schizofrenia, ma soffrono del disturbo dissociativo dell’identità.

 

Mito 4: “La schizofrenia è una malattia genetica”

 

Se un genitore o un fratello è affetto da schizofrenia, le possibilità per la persona di sviluppare la malattia aumentano. La percentuale sale al 48% se si tratta di un fratello gemello. Tuttavia, non è solo l’aspetto genetico ad essere decisivo.

 

La schizofrenia insorge solo se vi è una componente genetica attivata da un evento altamente stressante o un trauma.

 

Esistono dei programmi preventivi per chi è ad alto rischio genetico di schizofrenia: si aiuta la persona a sviluppare le capacità di risposta allo stress, a mantenere una rete di sostegno e a costruire un ambiente familiare sicuro e confortevole.

 

 

Eri a conoscenza di questi miti? Cosa sai sulla schizofrenia? Dacci la tua opinione!

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

Dettagli sull'autore

Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

1 comment

2 pings

  1. Dadà

    La normalità è la follia più grande e stupida che ci sia. In essa non v’è né creatività, né romanticismo, né arte, ma solo banalità. La follia, d’altronde, come molte altre cose, è solo una concezione, un punto di vista; quello che io definisco folle, per un’altra perso a può essere definito normale e viceversa.

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