«

»

Gen 11

Siamo la generazione più infelice di sempre?

adultinow

Il detto “si stava meglio quando si stava peggio” può essere applicato anche alla felicità? E’ vero che gli adulti e gli adolescenti degli anni ’70 erano più sereni rispetto ai coetanei di oggi?

Queste domande hanno guidato lo studio pubblicato dal giornale Social Psychology and Personality Science. Gli autori [Twenge, Sherman & Lyubomirsky 2015] hanno esaminato un campione ampissimo di Americani, composto da più di 1 milione di adolescenti e più di 50.000 giovani adulti. I soggetti sono stati studiati per una  dal 1973 al 2014.

Ai soggetti si chiedeva, con una scala a 3 punti, di descrivere se fossero molto felici, piuttosto felici o per nulla felici. Sono state indagate anche aree relative al benessere, sia in ambito lavorativo/scolastico che personale. L’obiettivo era di valutare le differenze nel corso dei decenni a seconda delle età dei partecipanti e delle decadi esaminate.

I risultati hanno mostrato che:

 

1. Gli adolescenti e i giovani adulti fino ai 29 anni risultano essere più felici oggi che nelle decadi precedenti.

2. Al di sopra dei 30 anni i risultati sono invertiti: i trentenni di oggi sono più infelici rispetto ai loro coetanei di dieci, venti o trent’anni fa.

3. La correlazione positiva tra età e felicità (più si invecchia, più si è felici) è presente fino al 2010, anno in cui la felicità non è più associata in maniera positiva con l’età.

 

Gli autori propongono delle ipotesi sulle differenze nei livelli di felicità tra adolescenti e adulti nel corso dei decenni. Gli adolescenti potrebbero aver tratto maggiori benefici dai recenti sviluppi nella cultura americana.

adolescenti1970

L’aumento dell’individualismo nelle persone nel corso dei decenni ha avuto un’influenza diversa a seconda della fascia di età: gli adolescenti e i giovani adulti sono più concentrati su di sé e si trovano maggiormente a proprio agio in una società che spinge verso l’individualismo.

I trentenni, d’altro canto, desiderano mettere da parte i propri bisogni individuali e cercano delle relazioni stabili; pertanto risulterebbero insoddisfatti perché verrebbe a mancare il sostegno sociale di cui hanno bisogno. Da questo punto di vista, anche l’introduzione dei cellulari e dei social network può aver avuto un effetto deleterio sugli adulti rispetto al livello di felicità.

Gli adolescenti hanno anche delle aspettative altissime (ed irrealistiche) sui loro conseguimenti scolastici, sui loro futuri lavori e sulle relazioni che avranno; arrivati alla soglia dei 30 anni, al giorno d’oggi ci si scontra con l’idea che non si riuscirà a raggiungere gli obiettivi che da adolescenti sembravano fattibili.

I risultati di questo studio recentissimo, ad ogni modo, si pongono in contrasto con le analisi degli ultimi anni, secondo cui la felicità aumenta costantemente con l’età [Carstensen e colleghi 2011]. Inoltre sarà interessante verificare se i risultati dello studio di Twenge, Sherman e Lyubomirsky saranno applicabili anche alla popolazione italiana, e se vi saranno differenze tra americani ed italiani.

 

Bibliografia:

Carstensen, L. L., Turan, B., Scheibe, S., Ram, N., Ersner-Hershfield, H., Samanez-Larkin, G. R., … Nesselroade, J. R. (2011). Emotional Experience Improves With Age: Evidence Based on Over 10 Years of Experience Sampling. Psychology and Aging, 26(1), 21–33. http://doi.org/10.1037/a0021285

Twenge J.M., Sherman R.A., Lyubomirsky S. (2015). More Happiness for Young People and Less for Mature Adults: Time Period Differences in Subjective Well-Being in the United States, 1972-2014. Social Psychological and Personality Science,  DOI: 10.1177/1948550615602933

 

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

Dettagli sull'autore

Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>