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Gen 14

E tu, che primogenito sei? Caratteristiche e tipologie dei primi nati in famiglia

Nello scorso articolo abbiamo introdotto la teoria dell’ordine di nascita, secondo la quale ogni persona ha delle diverse caratteristiche di personalità a seconda dell’ordine di nascita nel quale è nato. Michael Grose distingue tra: figli primogeniti, figli unici e figli minori (secondogeniti, mediani, ultimogeniti).

 

In quest’articolo ci concentriamo sulla prima delle categorie elencate, i figli primogeniti.

 

Chi è il figlio primogenito?

 

rückbildungsgymnastik mit babyIl primo nato in una casa stravolge gli equilibri familiari: con l’arrivo del primo figlio la coppia coniugale diventa anche una coppia genitoriale. Ed è grazie a lui che le mamme e i papà si approcceranno per la prima volta alle gioie e ai dolori della maternità/paternità: le prime notti insonni, le prime paroline o i primi passi, le prime marachelle, le prime ribellioni adolescenziali. Ogni figlio primogenito, con i suoi comportamenti, implicitamente pone le basi di confronto per i figli successivi.

 

E’ stato visto che, in linea di massima, i genitori tendono adottare uno stile genitoriale più rigido e severo nei confronti dei primogeniti rispetto agli altri figli. Ciò deriva dall’inesperienza del ruolo: il timore di sbagliare li può portare ad essere più inflessibili rispetto alle regole e a limitare la libertà del primogenito. E quindi si assisteranno alle famosissime scene del figlio adolescente che lotta con i genitori per uscire la sera con gli amici, o che insiste per tornare un po’ più tardi; un figlio minore avrà sicuramente una minore esigenza di lottare per i propri diritti, in quanto i genitori, a quel punto, sono diventati più malleabili.

 

Non esiste solo il primogenito effettivo, ma anche quello che è stato definito “primogenito funzionale“: si tratta di quei figli che di fatto sono primogeniti, pur non essendolo. Può capitare in quelle famiglie dove c’è una grande differenza di età nei figli, e i figli maggiori abbandonano la casa per sposarsi o andare a lavorare all’estero. Il secondogenito si ritroverà da piccolo ad essere di fatto il primogenito dei fratelli minori, poiché il primogenito effettivo ha preso la sua strada e non partecipa più alle dinamiche familiari quotidiane allo stesso modo rispetto allo stare in casa.

 

Caratteristiche del primogenito

 

La prima parola che può saltare in mente quando si pensa ad un primogenito è “responsabilità“. Essere il figlio può grande in casa può spingere il genitore ad affidare compiti di responsabilità, anche se non sono desiderati. A quanti primogeniti è stato chiesto di badare al fratellino, o di fare un determinato compito, perchè “sei il più grande, devi dare il buon esempio”?

 

piedini_bambiniEssere un primogenito significa essere investito dalle alte aspettative dei genitori: ma se da un lato ciò può spingerli ad avere degli obiettivi alti, sia a livello scolastico che lavorativo, dall’altro lato (soprattutto se le alte aspettative non possono essere raggiunte) ci si pone più a rischio di nevrosi, di eccessiva sensibilità e di inflessibilità. Il mondo dei primogeniti non è una scala di grigi: o è bianco, o è nero.

 

Tendenzialmente, inoltre, i primogeniti sono ossessionati dalla perfezione. Molti di loro sono abili organizzatori, sono capaci di far funzionare un apparecchio in maniera perfetta e di catalogare archivi in maniera efficiente o dirigere un gruppo di lavoro.

 

Ma la ricerca della perfezione ha il suo rovescio della medaglia: la voglia di risultare sempre il migliore degli altri può spingere a non sperimentare, a mantenersi sui binari del “già noto” ed impegnandosi solo in quegli ambiti in cui sono certi di riuscire. Michael Grose racconta: “Ho avuto tra i miei allievi dei bambini che preferivano non usare parole lunghe scrivendo, per paura di commettere errori di ortografia, o bambini che adottavano di proposito uno stile monotono nelle composizioni o nei racconti, piuttosto che arricchire il proprio vocabolario e rischiare di sbagliare“. Una tattica per proteggere la ricerca di perfezione potrebbe anche essere quella di procrastinare, ovvero rimandare il momento di svolgere un progetto o un’attività: il primogenito si muove solo quando sa di poter svolgere un lavoro alla perfezione.

 

Essere perfezionisti significa anche non riuscire a godere dei propri risultati: in un tema pressoché perfetto, un ragazzo potrebbe rattristarsi dell’unica virgola fuori posto invece di pensare al bel lavoro svolto.

 

E’ stato visto, infine, che i primogeniti tendono ad essere più conservatori rispetto ai figli minori. Secondo i risultati di uno studio italiano del 2014, infatti, i primogeniti sanno cosa significa avere le attenzioni esclusive dei genitori e, all’arrivo dei fratellini, desiderano mantenere la propria posizione dominante in famiglia. Questa voglia di mantenimento dello status quo può spingerli ad adottare dei valori conservatori, più simili a quelli degli adulti, cosa che i figli minori tendono a non fare.

 

Tipologie di primogeniti

 

Non tutti i primogeniti sono uguali; secondo alcune ricerche possono essere grossolanamente raggruppati in tre categorie.

 

I primogeniti capibranco sono quei primogeniti che amano la leadership, e cercano di esercitarla in ogni sua forma. Si tratta di quei figli che sono stati investiti in maniera particolare di responsabilità e sono stati posti come il “leader” del gruppo di fratelli, e che pertanto tenderanno a ripetere lo schema comportamentale anche nelle altre situazioni di vita: con il gruppi dei pari, in ambito lavorativo.

 

Questo non significa che un primogenito sarà necessariamente un buon capo: spesso la capacità di leadership viene scambiata con l’essere in grado di far fare ciò che si vuole agli altri, anche utilizzando modi aggressivi e coercitivi. Altre volte i primogeniti hanno difficoltà nel collaborare in gruppo, o ad accettare le opinioni altrue, in virtù della loro voglia di perfezione: in tal caso, avranno un’estrema difficoltà a delegare, in virtù del fatto che “se io controllo tutto, ho maggiori possibilità che il risultato sia come lo desidero io, perfetto per me”.

 

Abbiamo poi la categoria dei primogeniti bisognosi di approvazione. Si tratta di bambini ed adulti che hanno sempre ricercato l’approvazione delle loro figure di riferimento: i genitori prima, gli insegnanti, l’allenatore o il datore di lavoro poi. In molti casi tendono a compiacere queste persone cercando di imitarli: se il padre è un appassionato di ciclismo, è altamente probabile che il figlio cerchi di emularlo in quello sport, per esempio. Una minoranza di questi giovani, durante l’adolescenza, può smettere di cercare l’approvazione dei genitori a favore di quella del gruppo di amici: questo li pone in pericolo di comportamenti a rischio.

 

Infine, il terzo gruppo è costituito dai primogeniti stacanovisti. Di tutti i gruppi, è quello che più si impegna nel raggiungimento dei loro obiettivi. Un primogenito stacanovista non smette mai di lavorare, neanche nel weekend, e anche quando è costretto a fermarsi si dedica ad altro tipo di attività: per loro una vacanza non è mai semplice riposo, ma l’occasione per fare qualcosa di diverso rispetto alla normalità. Non amano le attività di gruppo perché sono costretti a rallentare i loro ritmi per permettere agli altri di raggiungerlo; e come intuibile, fermarsi è una cosa che odiano.

 

Curiosità sui primogeniti:

 

a little brother and sister playing on the nature

1. Oltre il 50% dei presidenti americani era un primogenito.
2. Al 2015, quasi 5 bambini su 10 sono primogeniti, ed il numero è destinato a crescere a causa dei bassi tassi di natalità.
3. Secondo una ricerca dell’Università di Leipzig (Germania), i figli primogeniti hanno in media un quoziente intellettivo più alto rispetto ai fratelli. Il quoziente si abbasserebbe di 1,5 punti ad ogni nuovo nato in famiglia.

 

Per approfondire la teoria dell’ordine di nascita, clicca qui!

 

Ti ritrovi nella descrizione dei figli primogeniti? Noti differenze o similitudini rispetto alla tua esperienza di vita? Faccelo sapere con un commento!

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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  1. Figli unici: difetti, pregi e caratteristiche dei principini di casa » Psicoteca.it

    […] già visto in un altro articolo le caratteristiche dei figli primogeniti. Ecco, quando pensiamo ad un figlio unico dobbiamo pensare ad un figlio primogenito al quadrato. Un […]

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