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Feb 01

Figli unici: difetti, pregi e caratteristiche dei principini di casa

famiglia_figlio_unicoI figli unici sono stati descritti in maniera fortemente negativa nel corso del tempo: persone immature, viziate, egocentriche, incapaci di relazionarsi in maniera corretta con gli altri. Ciò è retaggio di quei tempi in cui le famiglie erano altamente prolifiche e avere un solo figlio era vissuto come una disgrazia. I genitori vivevano questa mancanza con un grande senso di vergogna e di incapacità, con i relativi strascichi psicologici che si ripercuotevano in maniera negativa anche sull’unico erede della famiglia. Oggi, con l’abbassamento della natalità e i cambiamenti della società, non è poi così raro vedere famiglie con un solo figlio.

Ma quanto c’è di vero nelle opinioni nei confronti dei figli unici? Vediamolo insieme.

 

Caratteristiche del figlio unico

 

figlio_unicoAbbiamo già visto in un altro articolo le caratteristiche dei figli primogeniti. Ecco, quando pensiamo ad un figlio unico dobbiamo pensare ad un figlio primogenito al quadrato. Un “super primogenito”, come lo chiama Kevin Leman. Figli unici e figli primogeniti condividono molte caratteristiche: entrambi sono orientati al risultato, cercano l’approvazione genitoriale, sono perfezionisti e conservatori.

 

 

 

bambino_reMa c’è una caratteristica fondamentale che distingue il figlio unico dal primogenito: il figlio unico non ha mai provato l’esperienza di “detronizzazione”, ovvero il momento in cui arriva un fratellino o una sorellina a sconvolgere gli equilibri familiari.

 

Il figlio unico, quindi, trascorrerà presumibilmente gran parte dei primi anni della sua vita con i genitori ed altri adulti. Questi ultimi si dedicheranno a lui in maniera esclusiva, cosa che un padre o una madre non può fare quando deve dividere l’attenzione (non l’affetto!) tra più figli. Questo può avere sia effetti positivi che negativi. Grazie alle interazioni costanti con i genitori di solito questi bambini si esprimono meglio dal punto di vista verbale e possono avere degli interessi più da adulti che da bambini. Naturalmente in tutto ciò c’è il rovescio della medaglia: potrebbero avere qualche difficoltà nell’interazione con gli altri bambini e potrebbero risultare infastiditi dalle attività infantili dei loro pari. Non si tratta di una sentenza già scritta, ad ogni modo: se i genitori educano il figlio facendolo partecipare, fin da piccolo, alle attività con altri bambini, queste caratteristiche possono essere annullate o ridotte.

Tipologie di figli unici

 

Non tutti i figli unici sono uguali, ovviamente. A grandi linee, essi possono essere raggruppati in tre categorie, ognuna delle quali ha delle caratteristiche particolari.

 

Esistono i figli unici individualisti, che amano perseguire obiettivi di tipo individuale e trovano meno piacere nel portare a termine un compito di gruppo. Non avendo avuto fratelli, hanno imparato cosa significa stare da soli, e soprattutto cavarsela da soli. Si tratta di bambini e adulti con poca flessibilità, che tengono in conto solo una prospettiva, la propria. Alcuni di questi figli unici si trovano in difficoltà nel fornire sostegno agli altri, non avendo avuto esperienza di accudimento di fratellini minori.

 

Ci sono, poi, i superperfezionisti: condividono in comune con i figli primogeniti questa caratteristica, ma esasperandola. Abili manipolatori, abituati ad averla sempre vinta, questi figli unici si pongono degli obiettivi altissimi e fanno di tutto per raggiungerli. Le aspettative sono alte anche nei confronti degli altri, e può essere complesso lavorare con loro. Ma le critiche peggiori si abbattono su loro stessi.

 

L’ultima categoria è rappresentata dai figli unici lunatici. Sono persone accomodanti in un momento ed intransigenti in un altro, svogliati in un certo momento ed energici in quello dopo. Questo è uno dei rischi che potrebbe correre chi non ha avuto fratelli con cui rapportarsi. In una famiglia con più figli, il bambino si rende presto conto che fare capricci in continuazione è controproducente e non ha effetti positivi, perché rischierebbe di trovarsi in guerra continua nei rapporti con gli altri fratelli, soprattutto se maggiori. Ma il figlio unico, non avendo avuto esperienze del genere, non riesce a capire la negatività di tali comportamenti (a meno che, ripetiamo, i genitori non abbiano permesso esperienze di socializzazione con altri bambini).

 

figlio_unico_vignettaInsomma, i “piccoli imperatori”, così come vengono chiamati i figli unici in Cina, non sono i mostri viziati dipinti dagli stereotipi che hanno regnato – e forse ancora regnano – fino ad ora. Soprattutto se educati in maniera corretta dai genitori possono sfruttare le loro caratteristiche di personalità vantaggiose per eccellere in campo lavorativo e scolastico; inoltre, non è detto che diventeranno necessariamente persone con scarse abilità sociali. Può tuttavia essere utile tenere a mente quali punti di forza e di debolezza può avere un bambino in base al suo ordine di nascita, massimizzando i primi e minimizzando i secondi.

 

Questo articolo è parte di una serie di articoli sulla teoria dell’ordine di nascita. Per approfondire:

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

Dettagli sull'autore

Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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