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Feb 14

Relazioni a distanza ed intimità: è davvero così difficile amare stando lontani?

L'8% delle coppie italiane hanno una relazione a distanza [dati Istat]

L’8% delle coppie italiane ha una relazione a distanza [dati Istat]

Le relazioni a distanza godono di una brutta fama: sono considerate, infatti, rare e anormali. Il prototipo di relazione è quello che si vive giorno per giorno mantenendo contatti faccia a faccia, stando vicini dal punto di vista geografico. Sicuramente vivere relazioni a distanza può essere più complesso sotto certi punti di vista, ma si tratta davvero di relazioni destinate a finire o di serie B rispetto a quelle tradizionali?

 

Un recente studio (Jiang & Hancock 2013) ha parzialmente disconfermato alcune delle idee legate a questo tipo di relazioni. I due autori hanno intervistato 67 coppie, alcune coinvolte in relazioni tradizionali, altre in quelle a distanza, chiedendogli quante interazioni avessero avuto nel corso delle giornate. Sono state indagate anche la tipologia delle interazioni: faccia a faccia, telefonate, email, videochat, sms, messagistica instantanea. Inoltre, nel corso della settimana le coppie hanno compilato dei questionari che indagavano il grado di intimità che avevano i membri della coppia e la capacità dei soggetti di confidarsi tra di loro.

 

Dai risultati di questo studio, a dispetto di quanto si potesse ipotizzare, erano le coppie a distanza che affermavano di sentirsi più in intimità con il partner rispetto alle coppie tradizionali che vivevano vicine. Anche il livello di fiducia era più alto rispetto alle altre coppie.

 

Come può essere spiegato questo risultato? Secondo Jiang e Hancock la maggiore intimità sarebbe data dal fatto che le coppie in una relazione a distanza:

  • Si confidano di più riguardo le loro cose personali
  • Tendono ad idealizzare di più il partner

 

Per gli autori questi due fattori costituiscono delle strategie di coping, di fronteggiamento della situazione. Jiang afferma, a riguardo: “la nostra cultura enfatizza lo stare insieme fisicamente e il contatto faccia a faccia nelle relazioni intime, ma le relazioni a distanza si oppongono chiaramente a tutti questi valori. Le persone non devono essere così pessimiste sugli amori a distanza. Le coppie che vivono a distanza cercano di comunicare affetto e intimità di più rispetto a quelle geograficamente vicine, e i loro sforzi vengono ripagati“.

 

Verrebbe da pensare, allora, al perché alcune coppie riescono a gestire la relazione a distanza ed altre no. Lo studio non si è occupato di risolvere quest’enigma, ma probabilmente ciò ha a che fare con alcune caratteristiche di personalità dei membri della coppia e delle loro capacità di coping. In ogni caso, come emerge da questo studio, le relazioni a distanza non sono senza speranza: sicuramente in alcune caratteristiche possono essere svantaggiate rispetto a chi ha la possibilità di avere il partner vicino, ma se gestite bene, possono essere ugualmente soddisfacenti.

 

Cosa ne pensi dello studio? Sei d’accordo con quanto è stato detto? Faccelo sapere con un commento!

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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