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Mar 16

Il rapporto tra l’uomo e l’ambiente fisico: la psicologia ambientale e la sua utilità nel contesto odierno

La Psicologia Ambientale è una branca della psicologia dedicata allo studio del rapporto che intercorre tra noi e l’ambiente fisico.

 

Dagli anni ’60 ad oggi vi è stata una crescita dell’interesse delle persone per l’ecologia e l’ambiente intorno a noi, che si è tramutato in un aumento di consapevolezza relativamente al rispetto dell’ambiente riguardo a temi come surriscaldamento globale, inquinamento, deforestazione ecc, che sono essenzialmente frutto di azioni umane.

 

© Francesca Corona

© Francesca Corona

La psicologia ambientale si occupa di trovare strategie per promuovere l’eco-sostenibilità ambientale. In una realtà ricca di inquinamento come quella in cui viviamo, è importante diventare sempre più coscienti dell’importanza di piccole azioni che possono fare la differenza, perché è da noi e dalla nostra mente che inizia il processo di salvaguardia dell’ambiente, ambiente in cui noi stessi viviamo e che vorremmo che sia sempre perfetto.

 

Tenere conto della psicologia ambientale e del comportamento eco-sostenibile è prendersi cura di dove stiamo e del modo in cui conduciamo la nostra vita. Alcuni accorgimenti spezzano la nostra abitudine, possono risultare a primo impatto difficili da assumere, ma guardando oltre la nostra resistenza al cambiamento, possiamo attuarli e rinnovarci di giorno in giorno… non solo per l’ambiente, ma per noi stessi.

 

La vita frenetica, specialmente cittadina, ci porta spesso ad utilizzare la nostra automobile anche laddove potremmo sostituirla con le nostre gambe, o con una sana e tonificante bicicletta.

Le variabili al riguardo sono tante. Alcune sono:

  • presenza o meno di piste ciclabili e di marciapiedi;
  • distanza tra noi e il luogo-meta;
  • carico più o meno pesante a livello fisico di eventuali oggetti in relazione a chi li porta (per esempio al supermercato… ma esistono i carrelli della spesa,  la vostra schiena ringrazierà!);
  • volontà più o meno presente e ‘’voglia’’ di fare attività fisica (perché camminare è attività fisica vera e propria!);
  • e soprattutto: interesse o meno per l’ambiente. Quante volte, a ripensarci bene, abbiamo usato la macchina quando era pressoché superflua e sostituibile con i nostri piedi? Magari per andare dietro casa, per poi magari stressarci a girare e rigirare per trovare un parcheggio, perdendo tempo e sprecando benzina, e… inquinando?

 

Documentarsi e subire in prima persona i danni dell’inquinamento (dell’aria, in primis!) ci ha resi sensibili su questo tema, anche se mai abbastanza. Internet al momento ci offre un’ottima informazione proveniente da tanti studi ed esperimenti eseguiti in campo ecologico, che non ci resta che scoprire, per diventare sempre più ‘’eco-sostenibilmente’’ consapevoli.

 

a cura di Francesca Corona
Fotografa di 26 anni, laureanda in Psicologia dello sviluppo e dei processi socio-lavorativi. Lavora unendo la fotografia e la psicologia con l’obiettivo di dare voce all’ ’’anima’’ delle cose e delle persone nella sua attività: Voice of the Soul Photography, e come fotografa di reportage emozionale nella squadra Emotional Photography. Innamorata della natura, della musica, dell’arte in tutte le sue forme, e dei viaggi.

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

Dettagli sull'autore

Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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