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Apr 06

Le mille facce dell’insonnia

Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito ad una riduzione del tempo totale di sonno di circa 2 ore. Solo in Italia ci sono circa 9 milioni di italiani che rientrano nei criteri della diagnosi del disturbo del sonno. I disturbi legati al sonno sono diversi, e diverse sono le sintomatologie. In questo articolo esamineremo la più nota di queste problematiche, l’insonnia.

 

Cos’è l’insonnia?

 

insonnia1L’insonnia è l’incapacità o la difficoltà nell’addormentamento o nel mantenimento del sonno, oppure il riferire, da parte del paziente, un sonno poco ristoratore [Chen & Black 2005]. Per essere definita tale, l’insonnia deve causare delle conseguenze nella veglia successiva, come stanchezza, problemi cognitivi, irritabilità [American Academy of Sleep Medicine, 2005].

 

Non tutte le insonnie sono uguali. Le categorizzazioni dell’insonnia sono diverse. Eccone una carrellata delle tipologie più importanti e maggiormente studiate.

 

Insonnia da adattamento

 

E’ chiamata anche insonnia acuta, insonnia da stress o insonnia a breve termine. Dura meno di 3 mesi, è causata da un fattore stressante. La situazione che provoca stress può essere di qualunque tipo: lutti, cambiamenti improvvisi nella vita familiare o sul posto di lavoro, malattie, relazioni conflittuali, perdite economiche. Anziani e donne adulte sono maggiormente a rischio di soffrire di questa patologia; è una delle insonnie più frequentemente riscontrate. Si è visto che dal 15 al 20% degli adulti hanno sofferto di insonnia da adattamento almeno una volta nel corso della vita.

 

Insonnia psicofisiologica

 

La causa di questo tipo di insonnia è da riscontrare in un’iperattivazione (in inglese iper-arousal) e da preoccupazioni eccessive riguardo le proprie capacità di addormentarsi. Si tratta di persone che cercano disperatamente di addormentarsi, rimuginano su quante ore di sonno hanno fatto o sul tempo che ci hanno messo ad addormentarsi, con l’unica conseguenza che il loro stato ansioso mantiene il cervello in uno stato di iperattivazione e avranno davvero problemi nell’addormentamento. E’ un cane che si morde la coda: più si rimugina, più non si dorme, e più non si dorme, più si rimugina.

 

Insonnia paradossa

 

Un tempo era chiamata anche “sindrome da errata percezione del proprio stato di sonno”. E’ una tipologia di insonnia soggettiva: il soggetto riferisce di avere difficoltà nell’addormentamento (alta latenza di sonno) o di dormire poco, ma i dati oggettivi (le registrazioni polisonnografiche) dicono tutt’altro. Vi è quindi una discrepanza tra i dati soggettivi e quelli oggettivi. E’ un disturbo non comune tra bambini ed adolescenti; tende ad insorgere nella prima età adulta o nella maturità. Gli studiosi hanno individuato alcuni fattori di rischio nell’insorgenza di questo disturbo. Tra questi, la presenza di tratti depressivi, nevroticismo, e un’iperattivazione del sistema nervoso centrale.

 

Insonnia idiopatica

 

E’ un tipo di insonnia molto rara, le cui cause sono ancora sconosciute. Insorge nell’infanzia e prosegue per tutta la vita. I bambini e gli adulti che soffrono di insonnia idiopatica lamentano difficoltà nell’addormentarsi e dormono poco, in assenza di fattori di stress o di disturbi medici e/o psichiatrici. Ne soffre meno dell’1% dei bambini e circa l’1% degli adulti. E’ un tipo di insonnia molto insidiosa, poiché non se ne conoscono le cause alla base. Può aumentare il rischio di sviluppare depressione o di assumere droghe nel tentativo estremo di auto-curarsi l’insonnia.

 

Insonnia causata da una cattiva igiene del sonno

 

insonnia2Si tratta di un’insonnia causata da comportamenti che sono incompatibili con l’instaurarsi del sonno o che impediscono una buona qualità del sonno. Tra questi comportamenti citiamo l’utilizzo eccessivo di caffeina, fare attività eccitanti e stressanti prima di andare a dormire, oppure addormentarsi e svegliarsi ad orari sempre diversi. Circa 1-2% degli adolescenti e dei giovani adulti hanno una cattiva igiene del sonno. Spesso insorge nell’adolescenza.

 

Insonnia causata da droghe o farmaci

 

Circa lo 0,2% della popolazione può avere problemi di insonnia causati dall’utilizzo di droghe o sostanze, come l’abuso di caffeina, droghe ricreative, cibo, alcool. L’insonnia può insorgere anche nel momento in cui si smette di assumere alcune di queste sostanze. Si verifica, in questi casi, l’effetto paradosso.

Le difficoltà variano a seconda della sostanza utilizzata: l’insonnia causata da sedativi, ad esempio, provoca una soppressione dei movimenti rapidi oculari (REMs) durante il sonno, sonno agitato e problemi di ridotta concentrazione e coordinazione durante la veglia successiva. L’insonnia causata da tossine si accompagna invece ad altri sintomi, come la perdita di memoria, problemi respiratori, cardiaci o gastrointestinali.

 

Insonnia dovuta a patologie mediche

 

insonnia3Alcune patologie mediche possono causare un’insonnia secondaria. Anche se può comparire a qualunque età, è più tipica della mezza età o degli anziani, circa lo 0.5 della popolazione può soffrire di questo tipo di insonnia. I disturbi medici che possono causare insonnia sono dei più disparati: vanno dall’artrite, a problemi di respirazione per arrivare perfino ai sintomi causati dalla menopausa, immobilità, patologie del rachide. I soggetti che soffrono di questo tipo di insonnia lamentano difficoltà nel mantenere la vigilanza durante le ore diurne e possono soffrire di ansie legate alla loro mancanza di sonno.

 

Insonnia dovuta a malattie mentali

 

Il rapporto tra insonnia ed alcune malattie mentali è accertato da diverse ricerche scientifiche. In alcuni casi, l’insonnia può essere il sintomo di alcune malattie mentali, come la depressione. In casi simili l’esordio della malattia mentale è concomitante a quello dell’insonnia. D’altro canto, il rapporto tra insonnia e malattie mentale è complesso: per esempio, l’insonnia può essere un fattore di rischio per l’insorgenza di alcuni disturbi psichiatrici e psicologici (come i disturbi di ansia e la depressione). Ciò significa che, nei soggetti predisposti, l’insonnia può essere uno dei fattori che innesca queste malattie mentali.

 

 

La distinzione tra le varie tipologie di insonnia è importante nell’impostare un adeguato piano terapeutico; a cause diverse corrisponde una terapia diversa, che può essere farmacologica o psicologica a seconda dei casi. Nei prossimi articoli approfondiremo la terapia dell’insonnia facendo riferimento alle tipologie qui elencate.

About Manuela Altieri
Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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Manuela Altieri

Laureata in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Tra i suoi interessi, gli adattamenti e le tarature dei test psicologici, la cross-culturalità e i rapporti uomo/animale.

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