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Apr 18

Adolescenti psicoattivi

Tante volte abbiamo sentito parlare di “sperimentazione” in riferimento all’adolescenza ed al consumo di sostanze psicoattive, il più delle volte, spesso con preoccupazione, paura ed etichettamento: se l’adolescente inizia a provare sostanze leggere, prima o poi finirà con il provare anche quelle pesanti e diventerà un tossicodipendente.

 

Perché durante l’adolescenza il tema delle sostanze psicoattive genera silenzi, paure, angosce e conflitti all’interno della famiglia?

 

adolescenti_problemiIl momento di transizione dall’infanzia all’età adulta comporta la ricerca di una serie di passaggi obbligati spesso dolorosi e caotici, grazie ai quali l’adolescente ha la possibilità di sperimentarsi nel ruolo di adulto, includendo il tema “sostanze” all’interno di questo quadro riusciremo ad avere una lettura più complessa e meno preoccupante.

 

Il più delle volte l’utilizzo di sostanze da parte di adolescenti o preadolescenti avviene all’interno del gruppo dei pari ed è mosso da curiosità, eccitazione, bisogno di accettazione, bisogno di sentirsi parte di. Il gruppo dei pari aiuta l’adolescente a sperimentarsi nel ruolo di giovane adulto, nel costruire nuove e diverse relazioni, diventa un punto di riferimento importante considerando soprattutto che in questo periodo molti adolescenti vivono forti conflitti all’interno del nucleo famigliare. Le sostanze sono assunte per lo più a scopo ludico-ricreativo, facilitano l’alleanza ed il senso di condivisione nonché l’eccitazione legata al fatto di essere consapevoli di fare un qualcosa che è proibito. Altre volte possono essere espressione di uno stato di disagio interiore difficile da condividere con un adulto.

 

adolescenti_gruppoAlcune volte il pensiero comune individua il pericolo della sperimentazione nel passaggio obbligato dalla canna al buco, rendendo così ancora più difficile la possibilità di poter affrontare il discorso sostanze. Spesso l’adolescente sminuirà il pericolo legato all’utilizzo di sostanze ed il genitore raggiungerà livelli di preoccupazione sempre più alti, avendo paura di perdere il controllo sul proprio figlio. In questi casi bisogna tener presente che in questo periodo della vita prevale una dimensione egocentrica ed onnipotente: l’adolescente ha difficoltà a capire il punto di vista altrui, a mettersi nei panni dei genitori e pensa che nulla potrà causare una perdita di controllo sul proprio corpo.

 

La maggior parte delle volte probabilmente la sperimentazione si fermerà alla “canna” altre volte ci sarà l’esigenza di andare oltre, per curiosità, per necessità di rispondere ad una richiesta implicita che viene dal gruppo dei pari, per volontà di sperimentare i propri limiti, per opposizione alla famiglia che vieta ,per rispondere ad una sofferenza che non si sa come alleviare. In questi casi I campanelli di allarme sono da ricercare all’interno della famiglia, non escludendo la richiesta di aiuto da parte di uno specialista del settore, Il Ser.T di zona sarà sicuramente in grado di indirizzare verso servizi di supporto per genitori o in alcuni casi provvedere direttamente a fornire un supporto.

 

Volete sapere quali di questi motivi spinge un’adolescente a provare una sostanza? Siete preoccupati che possa sviluppare una dipendenza? Non prendetevi cura solo di questo particolare, guardate tutto il resto e se non troverete delle risposte quanto meno avrete buone probabilità di trovare una via per poterne parlare.

About Anna Erme
Psicologa dell'infanzia, dell'adolescenza e della famiglia, psicodiagnosta dell'età adulta. Esperta in prevenzione e riduzione del danno legate al consumo di sostanze psicoattive in contesti di aggregazione giovanile. Si interessa del rapporto uomo-natura, degli stati alterati di coscienza e del ruolo della percezione sociale nella psicopatologia.

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Anna Erme

Psicologa dell'infanzia, dell'adolescenza e della famiglia, psicodiagnosta dell'età adulta. Esperta in prevenzione e riduzione del danno legate al consumo di sostanze psicoattive in contesti di aggregazione giovanile. Si interessa del rapporto uomo-natura, degli stati alterati di coscienza e del ruolo della percezione sociale nella psicopatologia.

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