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Mag 12

La sindrome di Asperger: comunicazione e goffagine motoria

Nello scorso articolo è stato introdotto il concetto di Sindrome di Asperger, legata al cosiddetto spettro autistico e comunemente definita una “condizione di autismo a più alto funzionamento.

 

 

Abbiamo visto che le persone con Asperger mostrano difficoltà in quattro aree diverse: la scorsa volta l’attenzione è ricaduta sulle modalità di comportamento e i problemi nelle relazioni sociali, nell’articolo di oggi saranno prese in esame le ultime due aree deficitarie. Vediamo insieme quali sono.

 

 

Menomazioni qualitative nella comunicazione

 

 

asperger4Di norma, il linguaggio dei soggetti affetti da sindrome di Asperger, pur non presentando compromissioni, ha caratteristiche peculiari. Chi è affetto dal disturbo, spesso, tende a “parlare troppo” ed è generalmente monotematico (parla solitamente dei propri interessi che spesso non sono, o lo sono molto poco, condivisibili con le altre persone). La presenza di questa marcata prolissità, viene considerata da vari autori come l’aspetto differenziale più importante del disturbo. Il bambino o l’adulto può parlare senza mai smettere, di solito del proprio argomento preferito, ignorando spesso completamente se l’interlocutore è interessato, è impegnato o tenta di intercalare un commento o di cambiare il soggetto della conversazione.

 

 

Per i soggetti affetti da sindrome di Asperger non è semplice seguire i ritmi che normalmente vengono imposti alla conversazione, in particolar modo se questa è spontanea e non tratta di un tema molto particolare; perdipiù hanno la tendenza a introdursi nel discorso con modalità che raramente risultano appropriate ed è per loro piuttosto difficile mantenere vivo un colloquio fornendo spunti o contributi adeguati. Un altro problema deriva dal fatto che la cosiddetta comunicazione non verbale (espressioni del volto, gestualità, diverse intonazioni della voce) risulta non facilmente interpretabile, tant’è che il soggetto che soffre di SA ha un eloquio caratterizzato da una certa monotonia e da una scarsa espressività. Altre difficoltà derivano dal fatto che l’interpretazione delle conversazioni è letterale; la persona affetta da sindrome di Asperger, infatti, non riesce a cogliere particolari aspetti del dialogo (ironia, metafore, allegorie ecc.).

 

 

In ogni modo, le sue convincenti abilità di espressione possono essere facilmente scambiate per abilità comunicative avanzate. Ne può conseguire un’interpretazione errata delle azioni del bambino, di manipolazione o raggiungimento di uno scopo, quando invece il comportamento è dovuto alle notevoli difficoltà del bambino nel comprendere e usare le abilità di comunicazione sociale appropriate.

 

Goffaggine motoria

 

 

asperger3C’è, inoltre, un ulteriore sintomo associato alla diagnosi della sindrome di Asperger che non viene però ritenuto come indispensabile per la diagnosi: il ritardo nel raggiungimento delle tappe di sviluppo motorio basilari e la presenza di una “goffaggine motoria”.

 

 

Gli individui con sindrome di Asperger possono avere dei ritardi nell’acquisizione di abilità motorie, come per esempio pedalare, prendere al volo una palla, aprire un barattolo, arrampicarsi su una scala a pioli, ecc. Spesso sono individui visibilmente impacciati caratterizzati da un’andatura rigida, da posture bizzarre, da deboli capacità manipolatorie e da rilevanti deficit nella coordinazione oculomotoria.

 

 

Può interessarti anche: “Cos’è realmente la sindrome di Asperger?”

 

 

Riferimenti Bibliografici

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About Lucia De Cristofaro
Psicologa – Psicodiagnosta - Psicoterapeuta Cognitivo – Comportamentale in Formazione. Laureata in Psicologia e iscritta all’Albo degli Psicologi della Campania n.6783, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Specializzanda presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Attualmente svolge attività di libero professionista presso lo studio di Frattamaggiore (NA).

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Lucia De Cristofaro

Psicologa – Psicodiagnosta - Psicoterapeuta Cognitivo – Comportamentale in Formazione.
Laureata in Psicologia e iscritta all’Albo degli Psicologi della Campania n.6783, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Specializzanda presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.
Attualmente svolge attività di libero professionista presso lo studio di Frattamaggiore (NA).

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