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Set 12

Quando il bambino non vuole andare a scuola: la fobia scolare

Tutti i bambini nel corso del loro sviluppo presentano paure e timori di varia natura. Capita frequentemente che, sia i bambini che gli adolescenti, possano incontrare delle difficoltà a rapportarsi con il mondo della scuola che, percepita come un luogo che genera ansia, viene evitata, vissuta come un peso in grado di generare, a volte, una vera e propria angoscia.

 

 

bambino_piange_scuolaQuando si parla di rifiuto scolare si fa riferimento ad un disturbo in cui il livello di ansia e di paura ad andare e restare a scuola sono tali da compromettere in modo significativo una regolare frequenza scolastica. Tale disturbo riguarda l’1-5% dei ragazzi in età scolare senza differenze di genere, dai dati presenti in letteratura sembra più frequente in alcuni delicati cambiamenti evolutivi quali l’inserimento nella scuola elementare (5-6 anni) e il passaggio alle scuole medie (10-11 anni). Spesso il bambino supplica i genitori di tenerlo a casa, promettendo che andrà a scuola il giorno dopo. A volte tenta di imporsi con la forza e con comportamenti violenti. Altre volte sembra calmarsi con la costrizione, ma non appena potrà, cercherà di fuggire dalla scuola per tornare a casa oppure lamenterà dei disturbi di fronte alle insegnanti che telefoneranno ai genitori affinché vengano a riprendere il proprio figlio.

 

 

Nonostante il DSM IV non stabilisca dei criteri specifici riguardo alla definizione della Fobia scolastica, il rifiuto scolare indica una condizione emotiva che ha un’identità ben chiara: si tratta del disagio, provocato da ansia e/o timore eccessivi, che coglie il soggetto nel momento di andare a scuola e/o durante le ore scolastiche e si caratterizza per i seguenti comportamenti problematici e sintomi psicosomatici:

  • Elevata reazione di ansia quando il bambino esce da casa, arriva davanti alla scuola, o entra in classe, fino a veri e propri sintomi da panico;
  • Manifestazione di una serie di sintomi psicosomatici (vertigini, mal di testa, tremori, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, mal di pancia, dolori alle spalle, al torace, etc);
  • Il livello di ansia può essere elevato fin dalla sera precedente ed il sonno può venire disturbato da incubi o risvegli improvvisi;
  • Il livello di ansia è così elevato che la frequenza regolare delle attività scolastiche viene compromessa seriamente ed in maniera persistente.

 

La Fobia scolastica si può ricondurre ad Ansia da Separazione o associata ad altra fobia, in particolare alla Fobia Sociale o può essere la manifestazione secondaria ad una Condizione Medica Generale.

 

 

  • bambina_piange_mammaFobia scolastica associata all’Ansia da Separazione: l’entrata a scuola rappresenta il primo vero e proprio distacco dalla famiglia e questo può generare nel bambino la paura che a lui o ai genitori possa accadere qualcosa di brutto quando si allontanano da loro. Se è pur vero che esistono dei periodi sensibili in cui il bambino è considerevolmente preoccupato per la lontananza e la perdita di un genitore, tuttavia il livello di tale preoccupazione alle volte può crescere smisuratamente, perdurare nel tempo, fino a diventare una vera e propria angoscia difficile da gestire.
    Secondo il DSM IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali),si può parlare di disturbo d’ansia da separazione, quando siamo di fronte ad un’ ansia inappropriata rispetto al livello di sviluppo e un’ansia eccessiva che riguarda la separazione da casa o da coloro a cui il soggetto è attaccato.

 

  • Fobia scolastica associata ad altra fobia: una fobia specificamente correlata alla scuola o più in generale ad una Fobia Sociale ovvero unapaura marcata e persistente che riguarda le situazioni sociali o prestazionali che possono creare imbarazzo. 
    La risposta allo stimolo sociale prevede un’ ansia eccessiva e irragionevole, che può dar luogo anche ad attacchi di panico. La paura del giudizio sembra essere all’origine del disagio.
    Questi soggetti di solito rifiutano la scuola da più grandi attuando un comportamento di evitamento più pervasivo. Tale paura potrebbe essere dovuta ad esempio ai fallimenti scolastici o alle difficoltà a relazionarsi con i coetanei. In questi casi si evidenzia una paura che fa seguito ad esperienze relazionali negative vissute realmente o interpretate come tali, oppure immaginate.

 

  • Fobia Scolastica come disturbo secondario ad una Condizione Medica Generale: Un caso particolare riguarda la fobia scolastica come disturbo secondario ad una condizione medica generale, per cui a causa di un problema medico, parzialmente invalidante (ma comunque compatibile con la vita scolastica) il ragazzo evita di andare a scuola per paura di manifestare i sintomi della malattia di fronte agli altri o per il timore (infondato) di non farcela a causa delle difficoltà di tipo fisico.
    Spesso la famiglia è molto coinvolta da questo problema e sperimenta tutte le strade possibili per spingere i figli ad andare a scuola.

 

 

Bibliografia:

Fabbro N., Rampini R “La fobia scolare” in Psicoterapia cognitiva dell’infanzia e dell’adolescenza F.Angeli (2003)

Gagliardini I. Paure e ansie a scuola. Come affrontarle e superarle. Giunti (2008)

 

About Lucia De Cristofaro
Psicologa – Psicodiagnosta - Psicoterapeuta Cognitivo – Comportamentale in Formazione. Laureata in Psicologia e iscritta all’Albo degli Psicologi della Campania n.6783, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Specializzanda presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale. Attualmente svolge attività di libero professionista presso lo studio di Frattamaggiore (NA).

Dettagli sull'autore

Lucia De Cristofaro

Psicologa – Psicodiagnosta - Psicoterapeuta Cognitivo – Comportamentale in Formazione.
Laureata in Psicologia e iscritta all’Albo degli Psicologi della Campania n.6783, è esperta in psicodiagnosi generale ed evolutiva. Specializzanda presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.
Attualmente svolge attività di libero professionista presso lo studio di Frattamaggiore (NA).

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